Le melanzane, il ragnetto rosso e la dorifora

Abbiamo messo questa melanzana a inizio luglio, un po’ tardi – dice Fabrizio – quindi l’abbiamo messa sotto serra. Di solito facciamo un giro intorno a fine giugno fuori, però quest’anno era un po’ tardi e per non rischiare l’abbiamo messa sotto serra. Ne abbiamo messe due serre, circa 1600 piante. La melanzana è una pianta che di per sé non ha bisogno di grossissima manutenzione, solo di tanto nutriente, per il resto noi non la leghiamo, non la potiamo, la lasciamo abbastanza vivere per i fatti suoi. Il problema che ha la melanzana è che ci sono parecchi insetti che la attaccano: ad esempio il ragnetto rosso, che in casi gravi può anche far morire la pianta. Noi trattamenti non ne abbiamo dati, anche se magari qualcosa da usare in bio potevamo usarlo. Più o meno li abbiamo contrastati accendendo disopra l’acqua, perché il ragnetto rosso, che si sviluppa bene col caldo, è sensibile all’acqua. Bagnandoli da sopra – noi abbiamo gli impianti sulle serre -per 5-10 minuti intorno a mezzogiorno – quando la pianta tende ad asciugarsi in fretta e quindi non rischia di prendersi peronospore o robe del genere – contrasti un po’ la diffusione del ragnetto rosso nel modo il più naturale possibile. Un altro problema è la dorifora, che attacca molto anche la pianta di patata. La dorifora grande è una specie di coleottero col guscio duro e tutto, ma quello che mangia tanto sono le larve appena nate nelle uova. Quelle, quando si diffondono, tendono proprio a mangiare tutte le foglie che ci sono. In questo caso la diffusione è stata minima, ce ne siamo accorti in due, tre piante vicine. Anche lì non siamo intervenuti perché la diffusione era minima. Purtroppo abbiamo dovuto prendere queste larvette, le abbiamo schiacciate ed è stato risolto così il problema. Nel periodo estivo uno riesce a raccogliere, a seconda della temperatura, una melanzana un po’ più grande, da qua in poi, fino a circa ottobre, si raccoglieranno sempre più piccole per il semplice fatto che non crescono più tanto e la melanzana che sta sulla pianta tende a ingrigirsi, ad opacizzarsi a e a formare il seme all’interno. Ma dal punto di vista organolettico non cambia niente”.

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